Il "Libro di Fioramonte da Durazzo": la tecnica di un prosificatore, le difficoltà di un volgarizzatore

Marta Materni

Abstract


RIASSUNTO: Il ms. C.M. 243 della Biblioteca Civica di Padova, sottoscritto da Andrea Vitturi nel 1464, conserva una prosificazione veneta del Roman de Florimont di Aimon de Varennes del tutto indipendente da quelle già note e nate su suolo francese. Oltre alla sua unicità testuale, il Libro di Fioramonte presenta anche due altri tratti distintivi: il fatto di legarsi in modo organico a un volgarizzamento della Historia de preliis tanto da costituire un unico testo, più esattamente il Libro di Fioramonte e Alessandro; e il fatto di riarrangiare il materiale narrativo. In vista dell’edizione di questo testo, il presente contributo offre una carrellata delle principali questioni emerse dalla sua analisi: la posizione stemmatica, rispetto allo stemma codicum del Florimont, dell’archetipo poetico da cui deriva questa prosificazione; le modalità di adattamento del testo dal roman alla prosa; gli errori ricorrenti che indicano la dipendenza di questo testo in prosa e in veneto direttamente da un testo francese e, sembra di poter dimostrare, in versi.

PAROLE-CHIAVE: Roman de Florimont – Aimon de Varennes – prosificazione – volgarizzamento – cultura veneta quattrocentesca – letteratura cavalleresca – biblioteche private

 

ABSTRACT: The ms. C.M. 243 of the Paduan Biblioteca Civica, signed by Andrea Vitturi in 1464, contains a Venetian prosification of Aimon de Varennes’ Roman de Florimont independent from those already known and produced in a French context. In addition to its textual uniqueness, the Libro di Fioramonte also presents two other distinctive traits: first of all it is linked in a coherent way to a vernacular translation of the Historia de preliis, so as to constitute a single text, the Libro di Fioramonte e Alessandro; secondly, it rearranges the original narrative material. In view of the edition, this contribution offers an overview of the main issues emerged from the textual analysis: the stemmatic position of the poetic archetype from which this prosification derives (with respect to the Florimont stemma codicum); the modalities of adaptation of the text from roman to prose; the recurrent errors indicating the dependence of this text in prose and in Veneto directly from a text in verse and in French.

KEYWORDS: Roman de Florimont – Aimon de Varennes – Prosification –Vernacular Translation – Fifteenth-century Venetian Culture – Chivalric romance – Private libraries


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